Shiitake proprietà: perché è uno dei funghi medicinali più studiati
Lo Shiitake o Lentinula edodes è uno dei funghi medicinali più conosciuti e utilizzati al mondo. Il suo nome deriva dall’unione di due parole giapponesi, Shii (quercia) e Take (fungo), perché cresce spontaneamente sui tronchi di questi alberi. In Oriente la sua coltivazione era già diffusa prima ancora dello sviluppo di quella del riso e ancora oggi rappresenta un ingrediente iconico della cucina giapponese grazie al gusto deciso, conosciuto come “umami”. La sua storia di utilizzo in ambito medico risale a oltre 6000 anni fa, quando veniva consigliato dai terapeuti dell’antico Oriente come rimedio naturale per stanchezza, raffreddore, influenza, bronchite, morbillo e malattie esantematiche stagionali. Ancora oggi lo shiitake è considerato un vero alleato del benessere, principalmente per il suo ruolo di potenziamento del microbiota e delle difese immunitarie. Infatti è conosciuto anche come “il fungo dell’influenza”.
Cosa contiene lo Shiitake?
Il fungo Shiitake racchiude un’ampia sinergia di molecole bioattive. Tra le principali sostanze contenute troviamo:
- Sali minerali (come potassio, ferro, zinco, selenio, rame, fosforo e manganese);
- Ergosterolo;
- Vitamina B e vitamina E;
- Aminoacidi essenziali;
- Eritadenina;
- Trealosio;
- Ergotioneina;
- β-glucani, tra cui il Lentinano;
- Glicoproteine;
- Triterpeni;
- Polifenoli.
Cosa dice la letteratura scientifica sullo Shiitake?
Gli studi disponibili sul fungo Lentinula edodes indicano diverse aree di interesse. Ecco le proprietà dello shiitake:
- Azione prebiotica orale, con effetto antiplacca e anticariogeno;
- Azione di potenziamento del microbiota intestinale;
- Azione antimicrobica ad ampio spettro;
- Sostegno per la salute di ossa e denti.
Inoltre, soprattutto grazie alla presenza del composto Eritadenina svolge un’azione ipolipemizzante e riequilibrante del profilo lipidico attraverso un aumento dell’escrezione del colesterolo.
Shiitake: proprietà per la salute del cavo orale
Una delle azioni più interessanti dello Shiitake riguarda il sostegno al microbiota del cavo orale. Questo fungo, infatti, grazie alle sue proprietà prebiotiche si è dimostrato efficace nel migliorare la salute gengivale, prevenire la formazione di carie e placca e ridurre la demineralizzazione della dentina. Alcuni studi hanno dimostrato come oltre ad abbattere la flora patogena, lo Shiitake contribuisca anche alla ricostruzione della flora batterica fisiologicamente utile.
Shiitake e intestino
Lo Shiitake svolge un’importante attività di supporto al benessere intestinale, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio del microbiota.
I polisaccaridi ad alto peso molecolare e il trealosio presenti nel Lentinula edodes contribuiscono al nutrimento e alla modulazione della comunità microbica intestinale. In particolare alcuni studi hanno evidenziato come sia in grado di agire selettivamente favorendo la crescita di batteri buoni appartenenti al phylum Bacteroidetes, contrastando invece quella di batteri potenzialmente patogeni. Queste modificazioni del microbiota sono state correlate anche a effetti favorevoli sul metabolismo e sul mantenimento dell’omeostasi energetica, con possibili ripercussioni positive anche sul controllo del peso corporeo.
Shiitake: proprietà sul microbiota intestinale
Lo Shiitake contiene, inoltre, composti bioattivi ad azione antibatterica, antifungina e antivirale. In studi sperimentali queste molecole hanno mostrato un’attività di contrasto nei confronti della crescita di alcuni microrganismi potenzialmente patogeni, tra cui Escherichia coli e Candida albicans.
Un ulteriore aspetto di interesse riguarda il supporto all’integrità della barriera intestinale: lo Shiitake infatti, contribuisce al mantenimento della funzionalità della mucosa e favorisce una risposta intestinale più equilibrata nei confronti di stimoli infiammatori e microbici.
Nel complesso, le evidenze disponibili suggeriscono come lo Shiitake possa rappresentare un forte alleato nel sostenere l’equilibrio del microbiota e la funzionalità della barriera intestinale effetti che si ripercuotono favorevolmente a livello dei fisiologici meccanismi di risposta dell’organismo.
Shiitake e azione antimicrobica
Grazie alla presenza di numerosi composti bioattivi come lentionina, eritadenina e lentinano, lo Shiitake ha dimostrato un’interessante azione antimicrobica. Studi in vitro hanno infatti evidenziato la sua capacità di inibire la crescita di diversi microrganismi tra cui Staphylococcus aureus, Escherichia coli e alcune specie di lieviti e funghi, inclusa Candida senza intaccare la crescita di Bifidobatteri e Lattobacilli, che anzi ne vengono favoriti.
È stata inoltre osservata anche un’azione antivirale, mediata dal potenziamento dell’immunità innata e dall’aumento dell’interferone gamma (IFN-γ): un razionale scientifico che supporta l’utilizzo dello Shiitake nelle malattie da raffreddamento a eziologia virale con sovrainfezione batterica, come influenza, bronchiti, raffreddori e riniti.
Shiitake, vitamina D e salute delle ossa
Lo Shiitake è una fonte naturale di ergosterolo, precursore della vitamina D. Se esposto alla luce solare (o a raggi UV), il fungo converte l’ergosterolo in vitamina D2. La vitamina D2 svolge un importante ruolo nel mantenere la salute delle ossa e dei denti.
In un modello sperimentale, la somministrazione costante nel tempo di Shiitake ha permesso di osservare un miglioramento della microarchitettura e della mineralizzazione trabecolare ossea. La vitamina D2, inoltre, contribuisce al funzionamento del sistema immunitario e aiuta a regolare la crescita delle cellule.
Micotherapy Shiitake: come si utilizza
ntegratore a base di fungo Shiitake, di origine biologica. Ricco in molecole bioattive, micro e macronutrienti, minerali, aminoacidi, vitamine, enzimi e fibre. Utile per potenziare le difese naturali dell’organismo e favorire l’equilibrio del microbiota intestinale e della bocca.
Micotherapy Shiitake può essere impiegato anche come coadiuvante naturale in caso di parodontiti, gengiviti, carie dentali, eccessiva formazione di placca e afte buccali. In prevenzione si utilizzano generalmente 3 capsule al giorno.
Per sfruttare al meglio l’azione a livello del cavo orale, si può sospendere il contenuto di 2 capsule in mezzo bicchiere d’acqua ed effettuare un risciacquo orale per almeno tre minuti prima di deglutire.
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FAQ
Lo Shiitake è adatto a chi soffre di problemi gengivali o carie?
Sì, il razionale d’uso in questo ambito è supportato da studi scientifici che mostrano un effetto antiplacca e anticariogeno, con miglioramento della salute gengivale.
Lo Shiitake può essere utile per chi segue un percorso di controllo del peso?
Gli studi disponibili, condotti su modelli sperimentali, suggeriscono un possibile contributo dello Shiitake al mantenimento di un buon rapporto tra massa magra e massa grassa e al controllo del peso corporeo, in un contesto di stile di vita sano e alimentazione equilibrata.
L’azione antimicrobica dello Shiitake interagisce con la flora batterica intestinale “buona”?
No. Gli studi indicano che l’azione antimicrobica dello Shiitake è selettiva verso i microrganismi patogeni, mentre non inibisce, anzi favorisce, la crescita di Bifidobatteri e Lattobacilli.
Lo Shiitake può sostituire l’esposizione solare per la vitamina D?
Lo Shiitake è una fonte di ergosterolo, precursore della vitamina D e se esposto a raggi UV può arricchirsi di vitamina D2, D3 e D4. Tuttavia, è sempre necessaria una valutazione clinica dei valori di vitamina D della persona da parte del medico.
Fonti
- Cazzavillan, Stefania “I funghi per la salute: Nuovi studi e applicazioni della micoterapia: metabolismo, sistema immunitario, microbiota e medicina integrativa” Macro-Nuova Ipsa, 2024. 784 pp.; 17×24 cm- La Biblioteca del Benessere)
- Zaura E, et al. The Effects of Fractions from Shiitake Mushroom on Composition and Cariogenicity of Dental Plaque Microcosms in an In Vitro Caries Model. Journal of Biomedicine and Biotechnology, 2011, Article ID 135034.
- Dietary Shiitake Mushroom (Lentinus edodes) Prevents Fat Deposition and Lowers Triglyceride in Rats Fed a High-Fat Diet. J Obes. 2011;2011:258051.
- Kupcova K, et al. Antimicrobial, Cytotoxic, Anti-Inflammatory, and Antioxidant Activity of Culinary Processed Shiitake Medicinal Mushroom (Lentinus edodes, Agaricomycetes) and Its Major Sulfur Sensory-Active Compound-Lenthionine. Int J Med Mushrooms. 2018;20(2):165-175.
- Williams J, et al. Mushrooms not only Produce Vitamin D2 but can also Produce Vitamin D3 and Vitamin D4. FASEB J, Apr 2013; 27: 794.6.






